LIBRIAMOCI, la Bellezza della Lettura…. ad alta voce!

Leggere ad alta voce è un piacere che non tutti si concedono.

Se ci si ferma ad osservare il mondo, si può notare che tutti “leggono” per gran parte della giornata, ma si tratta per lo più di messaggi sui cellulari o brevi notizie sui vari social network. Dal 24 al 29 ottobre 2016 è tornata in tutte le scuole d’ Italia, con la terza edizione, l’ iniziativa Libriamoci nata con lo scopo di valorizzare la lettura ad alta voce.  L’Istituto Raffaello di Urbino ha aderito a questo progetto attraverso un percorso tematico di letture ispirate al tema della Bellezza.

Il 28 ottobre 2016 al cinema Ducale di Urbino si è tenuta la giornata conclusiva di questo progetto dove alcuni alunni delle classi prime Linguistico e quarte Ginnasiali si sono cimentati con grande disinvoltura nella lettura ad alta voce di brani scelti, accompagnati da musica, danza  e proiezioni di immagini  venendo poi giudicati da un  gruppo di studenti.

Francesca Aureli del Linguistico, votata come vincitrice, è la protagonista di questa intervista.

Cosa si prova ad essere la vincitrice di Libriamoci?

Sono molto contenta perché è stata una bella iniziativa. Ci tenevo a vincere poiché adoro leggere sin da quando ero piccola.

Come è nata la tua passione per la lettura? E’ una novità anche per te leggere ad alta voce?

La mia passione per la lettura è nata quando ero davvero molto piccola e in realtà sono sempre stata solita a leggere ad alta voce. Ho iniziato con semplici giornalini poi pian piano sono passata a Geronimo Stilton ed Harry Potter e infine a libri di altro spessore come Il ritratto di Dorian Gray.

Quali sono le emozioni che provi mentre leggi?

Mi immedesimo nei personaggi e vivo le loro ansie, i loro turbamenti, le loro paure ed i loro amori…

Si possono invogliare i ragazzi ad alimentare la passione per la lettura ad alta voce?

Secondo me è utilissimo perché allena la mente, aiuta nella stesura di un tema e migliora i rapporti interpersonali, soprattutto per le  persone timide. Francesca fa emergere che quando si apre un libro si è soprattutto in cerca di emozioni e,  mentre si “naviga” tra le pagine di un romanzo o di un qualsiasi altro genere, si acquisiscono strumenti per capire meglio se stessi. Leggere è dunque una forma di educazione sentimentale, civile e intellettuale.

Sofia Fiorani

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