Erasmus+ You’R Nature, You’R Future “We are The Saviours”: mobilità in Romania

Bologna – Ore 14,00, l’ultimo morso al panino, un sorso d’acqua, l’immancabile caffè e…imbarco!

Aeroporto di Bologna, 12 ottobre 2024: siamo pronti per partire per Craiova, la città rumena dove si trova il Voltaire Highschool, una delle quattro scuole coinvolte nel progetto Erasmus+ You’R Nature, You’R Future, ossia il luogo dell’ultima mobilità prevista nell’ “Action Type, KA220-SCH – Cooperation partnerships in school education”.

You’R Nature, You’R Future, di cui l’Istituto d’Istruzione Superiore “Raffaello” è scuola capofila, come è noto è stato approvato nel 2023, conta la collaborazione di altri 4 istituti, rispettivamente di Grecia, Lituania, Turchia e, appunto, Romania, e si concluderà nell’aprile del 2025 in Italia.

Per la mobilità in Romania, che si è svolta dal 12 al 19 ottobre 2024, l’Istituto ha selezionato 4 alunne della classe 4DL: Eva, Charlotte, Sofia e Alice, che hanno realizzato nell’a.s. 2023-2024 dei lavori di ricerca sulle criticità del nostro territorio, profilando possibili esiti e soluzioni: “La galleria della Guinza” e “Il disboscamento del Monte Catria per la realizzazione di piste da sci”.

Analoga indagine sui rispettivi territori è stata svolta dagli alunni delle altre scuole coinvolte.

La settimana di mobilità in Romania è stata prima un momento di condivisone, conoscenza e scambio di riflessioni sui propri territori di provenienza e, successivamente, con la creazione di gruppi di lavoro misti tra alunni provenienti dalle 5 scuole coinvolte, un momento di lavoro su tematiche ecologiche di attualità.

“Io e il mio gruppo abbiamo deciso affrontare il tema di come i nostri dispositivi elettronici possano aiutare a prevenire il cambiamento climatico e l’inquinamento”, dice ad es. Sofia.

La settimana al Liceul Voltaire è stata organizzata in modo impeccabile e serratissimo e ha previsto non solo le attività a scuola di docenti e alunni (piantumazione nel giardino della scuola, creazione di murales, flashmob, lezioni partecipate) ma visite come quella dell’Università tecnologica INCESA, attualmente una delle più grandi organizzazioni rumene di ricerca applicata, oppure il  workshop sul “Sustainable development” presso l’American Corner, Dolj County Library ”Alexandru si Aristia Aman” dove, come ricorda Charlotte, “Abbiamo programmato dei robot da soli, con dei disegni! Questa attività mi è piaciuta molto”.

Non è mancata neanche l’attenzione al territorio circostante: non solo outdoor activities presso il Parco Nicolae Romanescu, un autentico tesoro, il più grande giardino naturale dell’Europa orientale con una superficie di 96 ettari e praticamente sempre aperto al pubblico, ma anche il monastero di Horezu, un bellissimo esempio dell’architettura ortodossa, una bottega artigianale ceramica dove i ragazzi non hanno solo osservato il processo di produzione, ma hanno avuto inoltre l’opportunità di mettersi alla prova, creando i loro vasi, o la cittadina di Târgu Jiu, città natale di Constantin Brâncuși, uno dei più grandi scultori del XX secolo, e dove si trovano alcuni dei suoi più noti capolavori.

Dice Eva: “La mia esperienza Erasmus di una settimana a Craiova è stata un viaggio che ha arricchito non solo il mio bagaglio culturale, ma anche la mia visione del mondo. Il calore e l’ospitalità della famiglia che mi ha accolto sono stati un aspetto fondamentale della mia esperienza; sentirsi parte di una famiglia locale, anche se per pochi giorni essere in contatto con studenti di diverse culture ha arricchito ulteriormente il mio soggiorno. Ogni paese porta con sé una storia, tradizioni e modi di vivere unici. I pranzi e le cene condivise, durante i quali ognuno di noi raccontava qualcosa sulla propria cultura, sono stati momenti indimenticabili, così come la cena finale che si è tenuta in un ristorante tipico e dove abbiamo avuto l’occasione di ballare danze rumene sulle note di una banda dal vivo, di ballare e di cantare canzoni provenienti da tutti gli stati dei partecipanti”

Alice: “È stato emozionante vedere i progetti di tutti e notare la creatività che ognuno ha messo nel proprio lavoro. Personalmente, mi sentivo un po’ nervosa, ma poi, una volta iniziato, mi sono sentita più sicura”. Purtroppo una settimana passa velocemente, ed eccoci di nuovo in aeroporto, questa volta da Craiova per Bologna.

Craiova -Ore 14,00, l’ultimo morso al panino, un sorso d’acqua, beh il caffè lo prendiamo in Italia e…imbarco!

“Questa settimana di Erasmus non è stata solo un’opportunità di studio, ma un’esperienza di vita che ci ha permesso di creare legami, ampliare i nostri orizzonti e fortificare lo spirito di avventura. Tornando a casa, portiamo con noi non solo ricordi e fotografie, ma anche un rispetto e una curiosità verso le culture altrui più profondi…..e sicuramente nuovi amici!!”.

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