Il centro storico di Urbino vent’anni fa veniva iscritto nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Come non festeggiare questa importantissima ricorrenza?
Il Comune di Urbino ha organizzato per l’occasione numerose attività fra le quali due conferenze, tenutesi il 29 e il 30 novembre, con la partecipazione di numerosi relatori come il direttore della Galleria Nazionale delle Marche, Peter Aufreiter, e l’assessore alla cultura, nonché critico d’arte, Vittorio Sgarbi.
Tre studentesse dell’Istituto Raffaello, Monica, Michela e Serena Matteucci della quarta classe del corso “Turismo, su invito del dirigente scolastico, Samuele Giombi, e coordinate dall’architetto Luana Alessandrini, hanno contribuito alla buona riuscita degli eventi, partecipando all’ anteprima della mostra su Giovanni Santi, padre di Raffaello e pittore altrettanto degno di apprezzamento, nella “Sala d’inverno” del Palazzo Ducale e alla conferenza “Urbino per bene”, focalizzata sull’importanza, per il nostro territorio, dell’appartenenza di Urbino al patrimonio dell’UNESCO. Alla conferenza erano invitati a partecipare principalmente architetti, geometri e studenti universitari, benché l’ingresso fosse aperto a tutti. La presenza di Vittorio Sgarbi ha richiamato l’interesse di molte persone e giornalisti che non hanno mancato di intervistarlo.
Di cosa si sono occupate le studentesse del Raffaello? Erano addette alla registrazione dei partecipanti: due registri elencavano i nomi degli architetti e dei geometri presenti, ai quali veniva richiesto di segnare il proprio codice identificativo, l’ora di entrata e di uscita per il riconoscimento dei crediti di cui necessitavano, oltre al proprio indirizzo email; un terzo fascicolo bianco permetteva di registrare le altre presenze, soprattutto di studenti universitari, ma anche di cittadini interessati e incuriositi dall’accattivante iniziativa. Monica, Serena e Michela hanno potuto pertanto esercitare le loro competenze nel settore dell’accoglienza e della logistica dei grandi eventi.
Anche l’Università degli Studi di Urbino è stata sede di incontri nei quali si è discusso di importanti temi quali l’educazione alla sostenibilità attraverso la valorizzazione dei beni culturali e ambientali, le buone pratiche di valorizzazione dei siti Unesco e le ricadute economiche e sociali dovute ai danni al patrimonio culturale e il Raffaello è stato presente con i suoi docenti e studenti.
Gli organizzatori delle due giornate Unesco urbinati hanno elogiato con parole di apprezzamento la fattiva collaborazione del Raffaello e delle sue studentesse.
Si può considerare questo lavoro come un’altra occasione per dimostrare di essere all’altezza di incarichi importanti nella e per la città di Urbino e di concorrere alla sua immagine di città d’arte e di cultura tra le più rilevanti al mondo.
S. Matteucci
