Da qualche anno nella nostra scuola ha preso il via una bellissima iniziativa, il teatro musicale ovvero il musical. Incentrato ogni volta su un tema diverso, quest’anno andrà in scena un grande romanzo italiano: I promessi sposi di Alessandro Manzoni.
Possono partecipare tutti. Per recitare, cantare o solamente per vivere una nuova avventura. E’ davvero un’esperienza meravigliosa, soprattutto per chi ama le arie o è semplicemente un appassionato di musica. Questo progetto permette ad ogni ragazzo di essere se stesso, di esprimersi e di mostrare il proprio potenziale che magari si ha paura di tirare fuori. Anche se è un’iniziativa al di fuori dell’orario scolastico e può sembrare solamente un noioso prolungamento delle lezioni, non è affatto così. Tra una canzone ed una scena non mancano sicuramente le risate e qualche battuta. E’ anche un importante momento di aggregazione tra ragazzi di diverse classi ed è dunque un’ottima occasione per poter fare nuovi amici con i quali condividere le proprie passioni.
Si ha la fortuna di avere delle insegnanti validissime che spronano i ragazzi a dare il meglio di sé e che mettono tutto il cuore in questo progetto. Lucia Tempesta ha eseguito la stesura del testo ed insieme a Maria Assunta Meli cura la regia e tutto ciò che riguarda il recitato ed i costumi. Per il canto ci si avvale anche quest’anno della collaborazione dell’Istituto per la Musica Harmonia di Urbino con Valentina Bernardini e Federica Placidi.
Il musical verrà portato in scena, a fine anno scolastico, al Teatro Sanzio di Urbino di solito in due serate per la grande affluenza di pubblico.
A. De Angeli
| Sotto la guida di Lucia Tempesta, Federica Placidi e Valentina Bernardini, una trentina di ragazzi sta costruendo, canzone dopo canzone, scena dopo scena, un’impressionante opera musicale, che combina canzoni con accompagnamenti moderni ad un canto prettamente “impostato”. Possiamo quindi affermare che questa rappresentazione musicale oscilla tra un musical di carattere prettamente moderno e un’ opera “più lirica”, ma sempre innovativa. I ragazzi hanno fatto tutt’altro che prendere sotto gamba questo tema: si sono letteralmente innamorati, catturati dalle meravigliosi voci dei cantanti originali e dalle imponenti e grandiose orchestrazioni. Ognuno di loro ha provato (e continua tuttora) ad imitare queste “voci angeliche”, aggiungendo però qualcosa di proprio e personale.
Lo spettacolo venne presentato in prima nazionale allo stadio San Siro di Milano il 18 giugno 2010. Venne intrapresa in seguito una tournée attraverso l’intera penisola. Nel luglio del medesimo anno è andato in scena nella Valle dei Templi di Agrigento, luogo natale del compositore e del librettista. Autore della rappresentazione teatrale e del testo (libretto) fu Michele Guardì, mentre le musiche e le orchestrazioni vennero realizzate da Pippo Flora, responsabile anche degli arrangiamenti e delle armonizzazioni corali. Il coro polifonico venne diretto da Maria Grazia Fontana, mentre l’orchestra sinfonica Nova Amadeus fu condotta da Renato Serio, a cui venne affidata anche la direzione musicale dell’intero progetto. Consulenza musicale, pianoforte ed editing furono competenza di Sergio Cammariere e del regista. L’ opera presenta però alcune differenze con il romanzo; solo per citarne una, nell’ opera Don Rodrigo finisce veramente per innamorarsi di Lucia, mentre nel romanzo l’ interesse di Don Rodrigo nei confronti di Lucia è suscitato esclusivamente da una scommessa con suo cugino, il conte Attilio. Lo spettacolo verrà presentato dai ragazzi del liceo Raffaello verso i primi di Giugno. Si prevedono due serate, vista la grande affluenza durante gli anni precedenti. Sicuramente sarete sorpresi di come i ragazzi riusciranno a rappresentare al meglio una delle opere cardine della nostra letteratura. Inoltre, vi faranno scoprire lati di alcuni personaggi che non avete mai visto. Partecipare ad un musical non è semplicemente imparare a cantare o a ballare; è letteralmente un’esperienza di vita, dove i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi con chi ha più esperienza di loro, di stringere nuove amicizie e, soprattutto, trovare intesa, forza e fiducia in se stessi facendo uso di un grande strumento: la musica C. Donati |
