LEGGERE LE ISTRUZIONI PRIMA DELL’USO

LEGGERE LE ISTRUZIONI PRIMA DELL’USO è un progetto  di  prevenzione  dell’abuso  dell’alcool e di promozione della salute rivolto agli studenti delle classi seconde, coordinato dal prof. Massimo Bucchi,  ideato e realizzato con il DIPARTIMENTO DIPENDENZE PATOLOGICHE Area Vasta 1 e l’ AMBITO TERRITORIALE SOCIALE n°4  di Urbino.

Il titolo “ Leggere le istruzioni prima dell’uso”, suggerito dall’alunno Mattia Smiraglia  fornisce già una chiave di lettura degli obiettivi comportamentali che con questo progetto si vogliono raggiungere: “metterci la testa” quando si tratta di salute.

Il progetto si struttura in tre fasi, in un percorso interattivo tra operatori qualificati e studenti per riflettere su cosa fare per evitare situazioni dannose.

IN COSA CONSISTONO LE TRE FASI?

Nel primo incontro siamo stati protagonisti di un gioco interattivo che ci ha fatto riflettere sull’importanza delle emozioni e delle buone relazioni interpersonali per la prevenzione di ipotetici comportamenti di abuso e disagio sociale.

Per farci superare la nostra iniziale situazione di imbarazzo, i due operatori Fabio e Romina ci hanno detto di fingere di non essere a scuola, come se quella non fosse una lezione, dovevamo superare le nostre inibizioni per liberare la mente e farci coinvolgere.

Guardare delle immagini e insieme individuare di quali emozioni si trattava; indovinare situazioni mimate; riconoscere attraverso il tatto, avendo gli occhi bendati, un proprio compagno di classe e, sempre  ad occhi chiusi,  ascoltare e distinguere le voci sovrapposte di 4 compagni differenti che leggevano uno stesso testo iniziando in tempi diversi, è stata un’esperienza coinvolgente e fuori dell’ordinario.

Abbiamo  anche guardato un video in cui vi era un padre alle prese con il figlio neonato che piangeva, che in assenza della moglie non sapeva come comportarsi  ma  che dopo l’iniziale difficoltà riuscirà a calmarlo  prendendolo semplicemente in braccio.  Un banale esempio  per  farci comprendere come i sentimenti influenzino noi e la nostra quotidianità.

Infine abbiamo analizzato degli spot pubblicitari della birra, tutti apparentemente normali e innocui, di quelli che vediamo  comunemente in televisione o sul nostro cellulare ma che in verità ci condizionano subdolamente. “Hai un problema? Bevi una birra! Sei stanco? Bevi una birra! Ti vuoi divertire in compagnia? Bevi una birra!”.  In questo modo la pubblicità induce i giovani e non solo a comportamenti sbagliati.

Nel secondo incontro il tema sarà analizzato nel suo aspetto medico e psicologico.

Nella terza fase, a cui parteciperanno solo i più motivati, gli studenti diventeranno protagonisti e produrranno un video sul tema dell’uso/abuso dell’alcool.

PERCHÈ SI PARLA DI EMOZIONI IN UN PROGETTO SULL’USO DELL’ALCOOL?

Perché sono le emozioni ad indurci a consumare bevande alcoliche: la curiosità di provare una nuova esperienza, l’adrenalina  nel violare le regole, il senso di benessere nel sentirsi accettato dal gruppo. Si è parlato quindi di intelligenza emotiva, bisogna imparare a conoscere le proprie emozioni persaperle  gestire, solo così ciascuno potrà decidere se seguire il gruppo e le mode o usare la testa e fare la cosa migliore per la propria salute.

All’inizio e al termine del progetto agli studenti sarà sottoposto lo stesso questionario anonimo per verificare l’efficacia degli interventi .

 C. Hudescu