Tre tuffi nel cuore delle Nazioni Unite

A gennaio 2025 è iniziata una delle esperienze più significative della mia vita: il mio viaggio a Dubai!
Tutto è nato all’inizio dell’anno scolastico, quando ho deciso di partecipare a un progetto con il World Schools Conference (WSC) come delegato delle Nazioni Unite. È stato un percorso lungo e impegnativo, fatto di molte ore di studio e lezioni extra-scolastiche, ma posso dire con certezza che ne è valsa la pena. Mi è stato assegnato il Libano, un paese che ho approfondito con grande attenzione per comprendere i problemi da affrontare e proporre soluzioni concrete.
Sebbene all’inizio fossi un po’ incredula, l’esperienza si è rivelata incredibilmente affascinante.
Ho avuto l’opportunità di confrontarmi con ragazzi di tutto il mondo, scoprendo culture diverse e aprendomi a nuove prospettive.
I primi tre giorni li abbiamo dedicati alla visita della città, e me ne sono letteralmente innamorata: il fascino dei grattacieli futuristici, i mercati tradizionali e il contrasto tra modernità e tradizione mi hanno lasciata senza parole. Nei successivi quattro giorni, invece, siamo stati immersi nei lavori della commissione, discutendo temi globali e confrontandoci su problemi di portata internazionale.
È stata un’esperienza intensa, che mi ha permesso di stringere amicizie preziose con persone provenienti da ogni angolo del mondo.
Dubai resterà per sempre un ricordo speciale che sicuramente non dimenticherò!

M. Girelli

Dubai è diventata la mia seconda casa. Un’esperienza che mi ha cambiata nel profondo, un viaggio tra grattacieli, deserto e… diplomazia! La simulazione diplomatica è stata un tuffo nel cuore delle Nazioni Unite. Rappresentare il Libano nella commissione “Special Political and Decolonization” mi ha fatto sentire parte attiva di un mondo più grande. Discutere su come migliorare le missioni di peacekeeping è stato impegnativo, ma anche emotivamente intenso. Ho realizzato quanto le decisioni prese a tavolino possano avere un impatto concreto sulla vita delle persone. Ricordo ancora l’ansia di parlare davanti all’assemblea, di esporre le mie idee e di confrontarmi con ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo. È stata un’esperienza unica, che mi ha fatto crescere sia come persona che come futura cittadina del mondo.

Dubai mi ha regalato ricordi indimenticabili, ma soprattutto mi ha lasciato un bagaglio di conoscenze e di esperienze che porterò sempre con me. Questa avventura mi ha aperto gli occhi su un mondo di possibilità e ancora ora, quando riguardo le foto che ho scattato nel deserto, o sopra lo Sky Views, mi sento piccola di fronte alla vastità del mondo, ma allo stesso tempo consapevole del mio posto in esso.

L. Cinti

Honourable chair and fellow delegates, la frase che ho detto di più in questa settimana, partecipando alla Hmun (Harvard model United Nation) 2025 a Dubai come delegata della Cina in Ecofin ( economical and financial affair council).Io sono Camilla Rebiscini, frequento la 3B e il 6 gennaio, il giorno dell’epifania, sono partita, senza molte aspettative, perchè volevo che quest’esperienza mi sorprendesse e così è stato, infatti tornata a casa il 14, ho sentito come un vuoto, che però si compensava con il mio cuore pieno di gioia e nuove consapevolezze. In questa settimana mi sono confrontata con una realtà completamente nuova e diversa dalla mia, partendo dal luogo, che è già proiettato nel futuro, per arrivare poi alle persone, che hanno reso ancora più magico questo viaggio, fino all’esperienza stessa, che porterò nel cuore, sempre. E stata una settimana piena di emozioni e tante attività, tra le visite a Dubai e Abu Dhabi e le giornate passate in commissione, esperienze come questa ti segnano nel profondo e non puoi che esserne grato, non puoi che essere felice di aver preso parte ad una cosa così grande alla nostra età. Svegliarsi la mattina ed andare in commissione, relazionarsi con gente straniera, ma presente e pronta a collaborare per raggiungere uno scopo unico è una cosa inspiegabile, riuscire a riconoscere la passione e la voglia che avevano di stare lì solo sentendoli dire “Present and voting” è inspiegabile.
Io so che nonostante una settimana non sia tanto, quest’esperienza mi ha cambiata e mi ha fatto vedere le cose da un’altra prospettiva, che anche se sembra tutto troppo breve e non c’è niente che possa fermare il tempo, bisogna trattenere tutto finchè si può, ogni esperienza ci segna, nel bene o nel male, a me Dubai mi è servita tanto a ritrovare me stessa e mi auguro che ognuno di voi possa fare un’esperienza del genere. Ringrazio chiunque mi abbia sopportata ma soprattutto supportata in quest’esperienza, la mia famiglia e i professori che hanno creduto in me e nelle mie capacità, senza di loro non ce l’avrei fatta, ringrazio chiunque abbia fatto parte di questo magico viaggio che porterò sempre con me.
Viaggiate tanto e siate sempre aperti a nuove esperienze, mi sento di lasciarvi così, grazie dell’attenzione, a tutti.

C. Rebiscini