
Sull’onda della mobilitazione promossa dalla giovane studentessa svedese Greta Thunberg, il 15 marzo 2019 gli studenti di tutto il mondo si sono riversati nelle piazze e nelle strade per chiedere ai governi politiche e azioni più incisive per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale. Quello di Greta è stato un appello al qale non si poteva non rispondere, è i gioco la nostra vita, il nostro futuro.
È necessario ridurre in modo decisivo l’uso dei combustibili fossili il prima possibile, ma alcuni governi, come quello degli USA, hanno addirittura una posizione scettica rispetto ai cambiamenti climatici, nonostante le evidenze scientifiche siano ormai schiaccianti.
È necessario cambiare gli stili di vita, ma il cambiamento deve partire da ognuno di noi, perciò siamo convinti che se ciascuno si impegna in una piccola azione i risultati saranno notevoli e tante “piccole azioni” messe insieme salveranno sicuramente il nostro pineta.
Per questo motivo gli alunni della classe 2F dell’Istituto di Istruzione Superiore “Raffaello” di Urbino sono tra i manifestanti a dimostrare che, nel proprio piccolo, ognuno può fare qualcosa per scongiurare un futuro in cui il nostro pianeta potrebbe non esistere più.
È da giorni che noi studenti ci stiamo preparando alla manifestazione, collaborando con i nostri professori, preparando cartelloni, striscioni e slogan nella speranza di venir presi in considerazione dagli adulti, dai potenti della Terra con la speranza che questa iniziativa possa fare breccia e modificare i comportamenti a livello mondiale.
Il destino del pianeta è nelle nostre mani, dobbiamo tutti porci la domanda:
“È questo il mondo che vogliamo lasciare alle future generazioni?”
È tempo di agire perciò: “grazie Greta per aver risvegliato le nostre coscienze assopite, per aver lanciato questo grido d’allarme, per averci ricordato che se vogliamo possiamo, tutti insieme, consumare di meno e salvarci”.
M. Galvani
