Abbiamo fatto visita ad un’azienda del nostro territorio la Prometeo e trascorso un pomeriggio con il titolare per intervistarlo.
Di cosa vi occupate e da cosa deriva il nome “Prometeo”?
La nostra azienda si occupa principalmente di prodotti biologici a base di farro. Ci focalizziamo in particolare su due varietà: il farro dicocco e quello monococco. Il nome Prometeo deriva dalla mitologia greca. Prometeo era un semidio che aveva sottratto il fuoco della vita agli dei per donarlo all’umanità. Nell’antichità il farro è stato il primo cereale ad essere stato coltivato, ma venne lentamente abbandonato in quanto la coltivazione del grano risultò più semplice. Al contrario, oggi, si è tornati a preferire il farro per le sue proprietà nutrizionali tra cui la digeribilità.
Quando è nata l’impresa e quanti addetti sono coinvolti nel ciclo produttivo?
Questa attività ha avuto inizio nel 1991 con l’idea di portare nelle tavole italiane prodotti biologici e di alta qualità. Il personale è composto da 15 dipendenti ognuno dei quali ha una specifica competenza.
Da dove proviene il farro che trattate e dove esportate i prodotti finiti?
Il nostro farro è coltivato nella dorsale appenninica italiana che presenta un clima adatto a questo genere di colture. Le regioni nelle quali selezioniamo sono: Marche, Abruzzo, Toscana, Puglia, Sicilia e Umbria. Vendiamo principalmente in Italia, ma abbiamo anche rapporti con paesi esteri quali Stati Uniti, Olanda, Canada, Belgio e Giappone.
Quali mezzi utilizzate per farvi conoscere dal pubblico?
Oltre ai numerosi punti vendita in tutta Italia e alla nostra pagina Facebook, disponiamo anche di un sito internet. Qui potrete consultare il nostro catalogo, acquistare online e soddisfare tutte le vostre curiosità.
Conclusa l’intervista ci siamo avventurate all’interno della fabbrica seguendo attentamente il ciclo del farro prima di arrivare sulle nostre tavole.
N. Roberti e E. Amadori
