Andare a studiare in America si può! Eccone una conferma. Elena F., studentessa della IVE Tur., grazie al concorso Itaca INPS, ora frequenta il quarto anno di studi superiori in una delle tre scuole della cittadina di Forest, in Virginia. Un’esperienza tutt’altro che ordinaria direi! Ma parliamone con la diretta interessata.
Come si sta dall’altra parte del mondo?
Io sto molto bene, ho buoni voti nelle materie che ho scelto e ho conosciuto molti amici in questi quattro mesi. Frequento la Jefferson High School, una delle tre scuole della contea nella quale risiedo. Abito a circa 10 minuti di macchina dalla scuola con la famiglia W., composta da mamma, papà e figlia di 15 anni.
Quali sono le differenze tra la nostra scuola e quella americana?
La scuola inizia alle 8.55 di mattina e finisce alle 3.35 di pomeriggio, per un totale di sei ore di lezione più il pranzo nella mensa scolastica. Le materie che sto studiando sono Inglese, Algebra, Storia Americana, Francese, Giornalismo e Chimica. La maggior parte dei miei amici sono i miei compagni delle diverse classi, in quanto non sono i professori ma i ragazzi a cambiare aula ogni ora, avendo così l’opportunità di conoscere molte più persone.
Le differenze principali sono ovviamente la lingua, le dimensioni di ogni cosa e il sistema scolastico. Quest’ultimo è in effetti la differenza più significativa in quanto in America si frequentano solo quattro anni di scuola superiore (io sono quindi all’ultimo anno) e non si hanno diversi tipi di scuole (licei, tecnici e professionali) ma scuole standardizzate con la possibilità di costruirsi da soli il proprio percorso di studi attraverso la scelta personale delle materie da studiare, con ovviamente alcuni requisiti in base all’anno (per esempio nel primo e secondo anno di superiori è obbligatorio avere almeno un’ora di educazione fisica ogni giorno). L’orario è sempre lo stesso ogni giorno e i compiti a casa sono a discrezione del professore: in un pomeriggio posso avere una sola materia o tutte e sei da studiare. I voti dipendono da vari fattori e ogni fattore influisce in una certa quantità sul voto finale. Le verifiche sono a scelta multipla e l’anno è suddiviso in due parti con un esame alla fine di ognuna.
Come si svolge la tua giornata tipo?
La mia giornata tipo è molto simile a quella italiana: mi sveglio, prendo il classico autobus giallo che mi porta a scuola e non torno a casa fino alle 16.30, dopodiché compiti e poi allenamenti di nuoto. L’unica differenza è che pranzo a scuola, a mensa.
Quanto credi sia importante questa esperienza per la tua formazione?
Lo scopo di questa esperienza per me è appunto accrescere il mio bagaglio culturale. Trascorrere dieci mesi lontano dai miei genitori e dai miei amici in un ambiente totalmente diverso da quello a me familiare mi offre l’opportunità di provare in anticipo cosa vuol dire essere indipendenti al di fuori della propria bolla. Inoltre, imparare nuove cose e comunicare costantemente in un’altra lingua è una sfida continua, ed è molto più efficace di qualsiasi lezione si possa mai svolgere a scuola.
A. Dini
