Gaia, una studentessa del nostro istituto, è partita quest’estate per l’ Irlanda, dove trascorrerà un intero semestre. L’abbiamo intervistata ed ecco quanto ci ha detto.
Che scuola stai frequentando in Irlanda?
Qui frequento un istituto tecnico. Le lezioni si svolgono dalle nove alle quattro del pomeriggio e ho un intervallo ogni tre classi, ogni lezione dura quaranta minuti.
Quali materie studi?
Studio diverse materie, soprattutto per il fatto che mi trovo al quarto anno, chiamato transition year, nel quale gli studenti iniziano ad avviarsi al mondo del lavoro. Quindi il venerdì svolgo il progetto di scuola-lavoro, per cui vado nella classe degli studenti disabili e li aiuto. Ovviamente frequento anche il corso di matematica e inglese e seguo il corso di ingegneria robotica (che mi piace molto), di leadership e di tecnica grafica.
Dove vivi?
Io vivo in casa di una famiglia irlandese fantastica e con cui mi sono trovata davvero bene. L’aspetto migliore è che io ho l’opportunità di condividere la stanza con un’altra ragazza svizzera che come me è in soggiorno studio e che quindi è la mia host sister. Nel paese dove vivo io ci sono molti exchange students provenienti da Svizzera, Germania, Spagna e ci sono anche altre due italiane!.
Come ti trovi con la lingua?
Per fortuna sono in Irlanda e parlo inglese, una lingua che già masticavo bene. Adesso il mio inglese migliora e il mio italiano scompare giorno per giorno! Però è molto difficile l’accento (detto accento di Cork) perché gli irlandesi hanno una pronuncia molto diversa dall’inglese britannico e da quello americano.
Qual è la tua giornata tipo?
Mi sveglio, rimango a scuola dalle nove di mattina fino alle quattro del pomeriggio, poi vado un’oretta in palestra, torno a casa e ceno alle sei insieme alla mia famiglia. Ma non parliamo di cibo, perché la situazione è tremenda! Invece nel week-end la routine varia perché non c’è scuola e dunque di solito esco con degli amici.
Quindi hai stretto delle amicizie?
Sì, ne ho strette tantissime. All’inizio i ragazzi irlandesi sono un po’ chiusi, ma una volta ambientata ho costruito dei bellissimi rapporti con loro, oltre che con gli altri exchange students.
Cosa ti piace maggiormente di quest’esperienza?
Tutto. Io qui ho cambiato completamente vita, ho una nuova famiglia e nuovi amici. Sono dovuta partire da zero, in un ambiente sconosciuto. All’inizio ho percepito parecchio la differenza ma piano piano ho cominciato a non voler più tornare a casa. Dovrò ritornare per dicembre e sono disperata! Non voglio andarmene per nessuna ragione al mondo. È un’esperienza che consiglio a tutti perché contribuisce a farti completamente cambiare il tuo modo di vedere la vita, la scuola, le amicizie … insomma, ti apre la mente. Un consiglio a tutti gli studenti del Raffaello: mi raccomando, se ne avete la possibilità partite!.
N. Gamba
