VISITA AL MUSEO “ENZO FERRARI” DI MODENA LEZIONE DI MARKETING
L’ 8 novembre 2023, noi di 3CAFM , insieme alle classi 3BT e 4C AFM abbiamo visitato il Museo “Enzo Ferrari” di Modena. Siamo partiti da Urbino alla scoperta di una delle aziende più importanti d’Italia e nel mondo: la Ferrari. Il viaggio è stato una parte fondamentale di questa giornata per prepararci alla visita e già in sé è stato un’esperienza: abbiamo ascoltato la musica, parlato e cantato, insomma ci siamo divertiti. Arrivati a Modena siamo stati suddivisi in tre gruppi, così da definire gli orari e i turni per le attività. Noi facevamo parte del gruppo B, perciò: pranzo, visita al museo “Enzo Ferrari” e infine lezione di marketing. Siamo stati accompagnati da una guida che ha iniziato il percorso da quella che per anni è stata la casa di Enzo Ferrari, nella quale è nato e cresciuto. Il luogo in cui si è sviluppata la sua passione e ha avuto inizio la sua carriera di imprenditore.

Mi ha incuriosito e stupito molto sapere che la casa, dopo essere stata venduta dallo stesso Ferrari per poter acquistare la sua prima macchina da corsa, sia rimasta in mano a terzi e non sia mai stata riacquistata. Ad oggi, infatti, l’abitazione è stata concessa in affitto dai proprietari agli eredi Ferrari per l’allestimento del museo. È stato interessante anche sapere che Ferrari predisponeva un museo degli errori, per cui smontava i pezzi delle automobili ed esaminava quelli fallimentari così da poter migliorare la sua produzione. La visita era compresa di tutta l’esposizione dei pezzi principali del successo che la casa modenese ha avuto come: la 612 Scaglietti 60, in onore di Sergio Scaglietti che ha collaborato con Ferrari sin dagli esordi; la SF 90 stradale, il primo veicolo ibrido con il quale Ferrari dimostra la sua attenzione per l’ambiente. Ciò che ci ha meravigliati, però, è stata la possibilità di vedere il telaio della macchina in costruzione più veloce mai realizzata, la cui velocità passa dagli zero ai cento km/h in 2,5 secondi: la SF 90. Queste sono alcune delle vetture che abbiamo ammirato all’interno di quella che è stata l’officina del padre di Enzo, adiacente alla casa.
Arrivati, però, nel padiglione delle esposizioni, gli occhi di noi tutti si sono illuminati con la lucentezza e la bellezza delle auto in quel salone. Abbiamo potuto osservare automobili di non poco conto, come: 750 Monza, 250 GT, 250 GT Cabriolet, 250 GT Coupé, 400 Automatic, 250 GTL, Ferrari FF, 125 S, F40 1987, 288 GTO, 365GT4BB, Ferrari FXX, Puro sangue, accompagnati dalla spiegazione della guida che accuratamente ha cercato di spiegare tutto senza annoiarci, ma rendendoci partecipi. All’interno di questo splendido salone è stato anche riprodotto un video relativo alla vita di Enzo Ferrari, che si intreccia con la storia d’Italia, dalle guerre mondiali al boom economico, allo sviluppo e al miglioramento di quella che è stata Ferrari nella sua estetica e nelle sue vittorie. La luce, l’atmosfera, la storia, le automobili hanno reso speciale la nostra visita.
Concluso il percorso del museo, ci siamo diretti alla lezione di marketing. Qui ci ha accolto un giovane ragazzo che ci ha aiutati ad analizzare le parole chiave di quella che è l’impresa Ferrari, dagli esordi ad oggi: innovazione, eccellenza, passione, solidarietà, coraggio, identità, sport. Quello che fin da subito ci è stato fatto notare è che Ferrari, per la produzione delle automobili di serie che vanno su strada, non pubblicizza direttamente le automobili attraverso video, spot televisivi o sui social, ma lo fa indirettamente attraverso i propri clienti.
Infatti, l’azienda, sceglie i suoi clienti, sono clienti eccellenti come eccellente è il prodotto , sono essi la sua pubblicità.I clienti Ferrari sono un tassello fondamentale per l’avanzamento dell’attività, vengono coccolati e hanno la possibilità di personalizzare ogni accessorio della loro futura automobile. Tuttavia, per essere un cliente Ferrari, oltre a possedere un ricco portafoglio, è richiesta molta attenzione: chi non merita il prodotto acquistato viene aggiunto alla blacklist dell’impresa ed escluso da ogni contatto con l’azienda. Un esempio è fornito da Justin Bieber, che ha guidato la sua Ferrari in stato di ebbrezza, parcheggiandola in un divieto di sosta. L’immagine Ferrari ne veniva così compromessa, per questo è stato inserito nella famigerata lista nera.
Prendendo anche in considerazione l’esclusività di Ferrari abbiamo saputo che, per strategia, la produzione delle vetture prevede la fabbricazione di un veicolo in meno rispetto a quelle che sono le richieste, ciò per lasciare il cliente scontento e invogliato ad acquistare il modello successivo: questa è la regola aure del Marketing Ferrari.

Il mondo delle automobili sportive, invece si pubblicizza da sé, grazie alla Formula 1 e ai suoi campioni! Conclusa la lezione di marketing, abbiamo potuto scoprire la città, anche se in poco tempo. Credo che Modena sia una città molto ricca e bella. Sicuramente un fattore è il fatto che la presenza di Ferrari porta molto lavoro, tanto turismo e la città ne trae vantaggio.
A conclusione della giornata possiamo dire che abbiamo scoperto molto sul marketing, componente importante del nostro indirizzo di studio, ma siamo stati portati all’interno di quello che consideriamo un pezzo fondamentale della storia italiana. Ammiriamo come Enzo Ferrari abbia avuto il coraggio di partire da zero, addirittura vendendo la sua casa per inseguire la propria passione.
È stata una grande esperienza poter visitare l’impero che ha creato questo imprenditore, che ancora oggi conta quasi cinquemila dipendenti che lavorano al suo grande progetto, di cui il figlio Piero il continuatore. Grazie al suo messaggio si comprende che è importante credere nei propri sogni, vivendo con un lavoro che soddisfi psicologicamente e non solo economicamente. Tutti meritano, un giorno, di dire il proprio “Ce l’ho fatta”. Perciò quello che pensiamo quando sentiamo parlare dell’azienda Ferrari è: orgoglio, passione, velocità, esclusività, vittoria, potenza, storia, tradizione. Tutte queste parole possono essere riassunte nell’espressione: VALORE ITALIA.
A. Di Vincenzo – A. Marcolini


