Visita didattica al Palazzo Ducale

Per concludere in bellezza l’anno scolastico, giovedì 3 giugno, abbiamo visitato il Palazzo Ducale di Urbino, residenza del Duca Federico da Montefeltro, di cui si stanno preparando i festeggiamenti per i 600 anni dalla nascita. 

Egli nacque il 7 giugno 1422 a Petroia nei pressi di Gubbio e già a 15 anni venne nominato cavaliere dall’imperatore Sigismondo di Lussemburgo.  Dopo le nozze con  Gentile Brancaleoni, di cui  nel palazzo si conserva  un cassone da dote con la figura di un leone, divenne conte di Urbino a soli ventidue anni e nel 1460 si sposò in seconde nozze con Battista Sforza, dalla quale ebbe  molte figlie femmine e un solo maschio, Guidobaldo. Nel 1474  fu nominato duca di Urbino, onorificenza concessagli dal Papa Sisto IV.

Il Palazzo ducale oggi è anche Galleria Nazionale delle Marche e attualmente è in corso una mostra di arazzi realizzati su disegni di Raffaello.

 Per rispettare le misure di sicurezza sanitaria,  siamo stati divisi in quattro gruppi con quattro diverse guide. Siamo stati accolti nel cortile, un ambiente particolare che riprende l’architettura romana in stile composito con colonne e capitelli. Una piccola curiosità riguardante il cortile: l’architetto Luciano Laurana lo disegnò di forma rettangolare ma venne realizzato di forma quadrata per valorizzarne la perfezione.  

Per salire al piano nobile abbiamo percorso lo scalone d’onore e ci siamo soffermati sulla scultura di Federico, un uomo d’armi vestito come un generale romano, raffigurato frontalmente, con i due occhi ben visibili, anche se nella realtà egli perse un occhio durante una battaglia e in più, per avere un campo visivo maggiore, si fece tagliare una sezione del naso, esageratamente prospiciente. Dunque la sua immagine tipica è quella di profilo.

Una caratteristica del palazzo ducale è lo studio della prospettiva, presente in molte opere come ad esempio nella famosa “Città Ideale” ma anche nelle filate di porte che vi fuggono da una stanza all’altra con uno stile sempre simmetrico. 

Ci siamo soffermati ad osservare la  “Madonna con bambino e due angeli” di Piero della Francesca e la “Flagellazione di Cristo”, un dipinto formato da due scene con figure maschili, tre in primo piano e quattro  più in profondità secondo le leggi della prospettiva rinascimentale, un vero capolavoro!

Lo studiolo di Federico, un luogo privato e raccolto, pieno di strumenti musicali, matematici, geometrici  e libri intarsiati nella parte bassa e, nella parte alta, di immagini di molti sapienti, compreso il maestro di Federico, Vittorino Da Feltre, ci ha affascinati con la sua perfezione. 

Questa visita ci ha permesso di avere una visione più ampia della nostra città ed è un buon auspicio per un lento ritorno alla normalità.

A. Giovanelli